mercoledì 20 agosto 2008

Jogging e "rumenta"


Stasera inconsueta uscita infrasettimanale per ragioni ginnico-podistiche. Approfittando della giornata meno calda abbiamo deciso di andare a fare jogging al percorso del Righi, a cinque minuti da casa. Affollamento incredibile e soprattutto inaspettato di ragazzi e ragazze che abbiamo subito vigliaccamente bollato tra i denti come "perdigiorno" e "nullafacenti", perchè noi in fondo siamo fatti così, un po' asociali e con poca voglia di avere un pubblico nutrito a vederci ansimare con la lingua penzoloni... ;-)

Purtroppo, passando a cose meno divertenti, ogni volta che andiamo a correre dobbiamo constatare che l'incuria, l'abbandono e il degrado di quel poco di verde attrezzato che rimane, continuano a regnare sovrani. E questo non solo per la colpevole poca attenzione dedicata da sempre dagli amministratori genovesi, ma soprattutto per l'inciviltà quando non proprio il vandalismo che si accaniscono su questa zona.
Panchine rotte, i pochi cestini dei rifiuti costantemente rovesciati quando non addirittura sradicati dal cemento che li reggeva, cartacce e "rumenta" varia ovunque, uno scenario desolante che i frequentatori saltuari o abituali fingono ormai di non vedere per provare a fare un po' di ginnastica o corsa senza mettersi a piangere dalla disperazione.
Una pulizia straordinaria era stata messa in atto un mese fa dopo circa un anno di completo abbandono, ma dopo solo pochi giorni qualche figlio di padre ignoto e madre di facili costumi ha riportato la situazione al punto di partenza, distruggendo e insozzando tutto quello che è riuscito a trovare.
C'era stato un periodo in cui nella zona erano state organizzate attività di pulizia e ripristino curate da alcuni volontari detenuti delle carceri cittadine che, felici di potere uscire dalla desolante realtà quotidiana, svolgevano un lavoro utile e molto apprezzato. Ovviamente, come tutte le iniziative intelligenti, ha avuto vita corta e non se ne è più sentito parlare.
Probabilmente il fatto che trarne vantaggio fossero solo pochi "galeotti" e alcuni "poveracci" come noi, che invece di pagarci la retta di una bella palestra con l'aria condizionata, ce ne andiamo a correre all'aria aperta, non è stato giudicato abbastanza vantaggioso e politicamente redditizio dagli amministratori locali.
Così vanno le cose oggi: ogni tanto qualche buono spirito prende la ramazza in mano e tenta di arginare il degrado con le proprie poche forze (vedi giornate di volontariato che si organizzano mensilmente).
La battaglia contro l'incuria e l'inciviltà appare davvero impari, purtroppo...