giovedì 28 agosto 2008

Crollo del WTC7: una spiegazione che non spiega




Pochi giorni fa, nel corso di una affollata conferenza stampa, è stata divulgata la riscostruzione tecnica ufficiale del NIST sul crollo del WTC7, avvenuto alcune ore dopo l’impatto degli aerei contro le due Torri gemelle. (La versione originale è rintracciabile qui, mentre qui è disponibile un video che ricostruisce la dinamica ufficiale del crollo). Qui sotto invece è riportata la ricostruzione della dinamica presentata sulle pagine del "New York Times".


Per chi non lo sapesse il NIST (“National Institute of Standards and Technology”) è l’istituto statunitense che è stato incaricato ufficialmente da una legge USA di investigare sulle cause di tutti i cedimenti di edifici avvenuti sul territorio statunitense. Anche per questo motivo si può immaginare con quanta ansia fossero attese ormai da anni le risultanze delle indagini in merito a quello che è quasi subito apparso agli osservatori come un crollo, se possibile, ancora più tecnicamente “problematico” di quello offerto dalle stesse Twin Towers.

Ma vediamo ora nello specifico quali sono alcune delle FAQ relative al rapporto pubblicato, che sono state presentate sul sito del NIST (la traduzione è presa da questa pagina):

Cos'era il WTC7?
L'Edificio 7 del World Trade Center (WTC7) originale era un edificio di 47 piani adibito a uffici, situato direttamente a nord del complesso principale del World Trade Center (WTC). Completato nel 1987, fu costruito sopra una sottostazione elettrica esistente della Con Edison, su terreno di proprietà della Port Authority of New York and New Jersey.

Quando è crollato il WTC7?
L'11 settembre 2001, il WTC7 sopportò incendi per quasi sette ore, dal momento del crollo della Torre Nord del WTC (WTC1) alle 10:28:22, fino alle 17:20:52, quando il WTC7 crollò.

Che cosa ha causato gli incendi nel WTC7?
Le macerie del crollo del WTC1, che sorgeva a circa 110 m di distanza verso sud, innescarono incendi su almeno 10 piani dell'edificio, in corrispondenza delle sue facciate sud e ovest. Tuttavia, soltanto gli incendi su alcuni dei piani più bassi, dal 7° al 9° e dall'11° al 13° piano, bruciarono fuori controllo. Questi incendi ai piani bassi, che si diffusero e crebbero perché l'alimentazione d'acqua al sistema antincendio a pioggia automatico per questi piani era fuori uso, furono simili agli incendi di altri edifici alti. L'alimentazione primaria e secondaria d'acqua ai sistemi antincendio a pioggia per i piani inferiori dipendeva dagli impianti idrici cittadini, le cui linee erano state danneggiate dai crolli del WTC1 e del WTC2. Questi incendi incontrollati ai piani bassi si diffusero in seguito alla parte nord-est del WTC7, dove iniziò il collasso dell'edificio.

In che modo gli incendi causarono il crollo del WTC7?
Il calore degli incendi incontrollati causò la dilatazione termica delle travi e delle traverse dei solai in acciaio, portando a una catena di eventi che causarono il cedimento di una colonna strutturale fondamentale. Il cedimento di questa colonna strutturale innescò poi un collasso progressivo, indotto da incendi, dell'intero edificio.
Secondo la sequenza di collasso probabile del rapporto, il calore proveniente dagli incendi incontrollati causò la dilatazione termica delle travi d'acciaio ai piani bassi del lato est del WTC7, danneggiando la struttura dei solai su più piani.
A un certo punto, una trave al 13° piano perse il proprio collegamento con una colonna essenziale, la colonna 79, che reggeva le lunghe campate dei solai sul lato est dell'edificio . La trave fuori sede e altri danni locali indotti dagli incendi causarono il crollo del 13° piano, dando inizio a una catena di cedimenti dei solai in progressione verso il basso, fino al 5° piano. Molti di questi piani erano già stato indeboliti almeno parzialmente dagli incendi in prossimità della colonna 79. Questo collasso di solai lasciò la colonna 79 priva di sostegno sufficiente in direzione est-ovest per un'estensione di nove piani.
La colonna 79, priva di sostegno, a questo punto si piegò e innescò una progressione verso l'alto di cedimenti dei solai, che raggiunse il vano tecnico est sul tetto dell'edificio. Ciò che seguì, in rapida successione, fu una serie di cedimenti strutturali. Il cedimento si verificò inizialmente fino al tetto e interessò tutte e tre le colonne interne sul lato orientale dell'edificio (le colonne 79, 80, 81). Poi, con una progressione da est a ovest attraverso il WTC7, cedettero tutte le colonne nel nucleo centrale dell'edificio (dalla 58 alla 78). Infine crollò l'intera facciata.

Le macerie provenienti dal crollo del WTC1 danneggiarono la struttura del WTC7 in modo da contribuire al suo collasso?
(…) Un'analisi separata ha dimostrato che anche senza i danni strutturali dovuti all'impatto delle macerie, il WTC7 sarebbe crollato in incendi simili a quelli che si verificarono l'11 settembre 2001. (…)

E’ evidente che una spiegazione del genere data al crollo del grattacielo, per quanto si possa essere, come il sottoscritto, molto poco esperti in materia di struttura degli edifici e analisi dei crolli, lascia decisamente esterrefatti, in particolare modo se si osserva che lo stesso NIST, in un'altra FAQ si esprime in questi termini:

Perché il WTC7 è crollato, mentre la storia non registra nessun altro edificio crollato soltanto per incendi?
Il crollo del WTC7 è il primo caso noto di un edificio alto crollato principalmente a causa di incendi incontrollati. Gli incendi nel WTC7 furono simili a quelli che si sono verificati in numerosi edifici alti nei quali gli estintori automatici a pioggia non funzionarono o non erano presenti. Tali altri edifici, compreso il One Meridian Plaza di Philadelphia, un grattacielo di 38 piani che bruciò per 18 ore nel 1991, non crollarono per via delle differenze di progettazione del sistema strutturale. (...)

In pratica dopo anni e anni di studi che immaginiamo essere stati accurati e approfonditi come mai prima d’ora (ricordiamo che la pubblicazione della versione ufficiale del NIST relativa al crollo delle due Torri è avvenuta in tempi relativamente molto più brevi), i ricercatori ci dicono che il WTC7, grattacielo di 47 piani, è crollato ESCLUSIVAMENTE a causa degli incendi e soprattutto, voglio sottolinearlo bene, che questo è avvenuto PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA.

Ora, chi legge questo blog da un po’ sa che in materia di 11 settembre abbiamo trattato già qualche curiosità ed espresso alcuni dubbi, ma non ci siamo mai espressi aprioristicamente a favore di questa o quella tesi, ben sapendo che in una materia così rigidamente connessa a fattori estremamente complessi, l’opinione dell’uomo della strada ben difficilmente può giungere a toccare la verità o quantomeno un senso compiuto.
Tuttavia, in questo caso specifico, mi sembra doveroso affermare che quanto affermato nella (abbastanza tardiva...) versione ufficiale è davvero molto difficile da mandare giù per una serie di ragioni che vorrei argomentare.

Da sempre, in tutte le pubblicazioni e i siti internet impegnati a smentire e contrastare le tesi portate avanti da chi esprime dubbi sui crolli dell’11 settembre, è stato affermato con abbondanza di argomentazioni, apparentemente condivisibili, che fosse ingannevole e “malizioso” affermare che il WTC7 non poteva essere crollato in maniera, per così dire,“naturale” non essendo stato direttamente colpito da alcun aereo; questo in quanto, secondo i "sostenitori dell'anti-complottismo" lo stesso edificio aveva subito danni strutturali irreparabili dalle macerie delle Torri crollate su di esso, che erano all’origine, al limite unitamente agli incendi, del suo cedimento (cfr. a titolo di esempio questa pagina di "undici settembre", peraltro molto ricca di immagini ed efficace anche per inquadrare il teatro degli eventi).
Oggi, volendo citare Giovannino Guareschi: “Contrordine, compagni!” . La versione tecnica ufficiale ci dice esplicitamente che le macerie non avevano creato alcun danno diretto decisivo, ma il crollo è stato dovuto ESCLUSIVAMENTE agli incendi innescati, come dimostrato, tra l'altro dalla seguente FAQ del NIST:

Il WTC7 sarebbe crollato anche se non ci fossero stati danni strutturali indotti dal crollo delle torri del WTC?
Sì. Anche senza i danni strutturali, il WTC7 sarebbe crollato a causa degli incendi innescati dalle macerie. (…)

Quindi, delle due, una: o i cosiddetti “debunkers” si sono rivelati in questo caso parecchio più approssimativi e incompetenti dei tanto disprezzati “complottisti” oppure è la versione ufficiale del NIST ad essere molto poco credibile nel giungere dopo ben sette anni di ricerche a smentire tutti gli esperti, tecnici e “avvocati difensori” precedentemente intervenuti sulla questione…

Un secondo aspetto davvero poco convincente è il dovere accettare che del WTC7, dopo il crollo, non sia rimasto neanche un moncone, una parte interna o uno spezzone di parete in piedi, cosa che ci si sarebbe legittimamente potuto aspettare, tenuto conto proprio del fatto che le cause sono state individuate solo negli incendi e nel conseguente (?) cedimento di una singola colonna dell’edificio. Per quale motivo quindi il grattacielo avrebbe dovuto demolirsi integralmente? Ammesso e non concesso che si abbia vauto il “collasso progressivo” descritto dal NIST, per quale ragione esso avrebbe dovuto essere integrale? Questo non viene spiegato, o perlomeno non in maniera chiaramente comprensibile e condivisibile.

Conseguentemente la versione ufficiale oggi pubblicata porta naturalmente a chiedersi: se il crollo perfetto e completo di un grattacielo di 47 piani come il WTC7 è dovuto ESCLUSIVAMENTE al cedimento di una singola colonna, come in pratica affermato dal NIST, per quale ragione per le demolizioni ordinarie di edifici e manufatti in genere mediante esplosivo si impegnano decine e decine di cariche mirate a tranciare i vari punti di sostegno? Possibile che proprio questo edificio, capitato al centro del più mirabolante e spettacolare (nonché discusso) attentato di tutti i tempi, si sia dimostrato per puro caso essere uno dei più singolari (e fragili...) esempi di architettura che ci sia dato conoscere?
In ossequio alla teoria nota come “rasoio di Occam”, tanto apprezzata e spesso citata dai c.d. “debunkers”, la quale sostiene che per ogni fenomeno la soluzione più semplice è sempre quella da preferirsi, mi riesce molto difficile crederlo.

Per la stessa ragione, pur apprezzando molto il concetto di “sospensione della incredulità” quando leggo un romanzo, un fumetto o guardo un bel film, ritengo in assoluta buona fede di non potere giungere al punto in cui mi si chiede di accettare che in una singola giornata, per quanto straordinaria, come quella dell’11 settembre, nel complesso del World Trade Center si siano verificati in poche ore ben TRE crolli integrali di grattacieli, rasi al suolo dalla punta delle antenne alle fondamenta, tutti ritenuti da varie parti e con dovizia di argomentazioni molto poco credibili o non ancora spiegati in maniera convincente e tra i quali uno in particolare (proprio il WTC7) a proposito del quale la stessa versione ufficiale dopo sette anni di ricerche mi dice testualmente essere “il primo caso noto di un edificio alto crollato principalmente a causa di incendi incontrollati”.

Infine, anche a proposito del colpevole individuato dal NIST, ossia proprio gli incendi incontrollati, da più parti si è fatto rilevare in questi anni che la loro estensione e gravità non appariva comunque tale da giustificare la rilevanza del danno asserito (vedi ad esempio questa pagina, con tanto di foto e video).

Detto ciò, vorrei anticipare subito una domanda che potrebbe essermi rivolta, a questo punto, da un sostenitore della versione ufficiale del NIST e che potrebbe suonare così: “ma allora, se non ti sembra credibile questa versione, perché non ci spieghi tu, come è andata..?
La mia risposta è altrettanto semplice e molto diretta: non ci penso nemmeno!
Non sono un esperto in materia di struttura degli edifici e di dinamiche dei crolli degli stessi e ritengo un atto di onestà intellettuale fare, come sempre quando ho trattato degli attentati dell’11 settembre, professione di ignoranza e rifiutarmi di sposare alcuna tesi preconcetta che non mi sia stata dimostrata in termini comprensibili e condivisibili. Ritengo anzi in linea di principio che per accadimenti di una portata tanto vasta, sia in genere quasi impossibile giungere all’accertamento della verità in maniera integrale e temo quindi che non sapremo mai cosa precisamente sia accaduto quella mattina di settembre del 2001 e quali siano state le esatte circostanze che vi abbiano condotto.
Tuttavia, sempre per la stessa onestà intellettuale, ritengo che sia assolutamente legittimo, se non addirittura doveroso, manifestare liberamente alcuni dei dubbi e delle riserve che una simile “incredibile” versione ufficiale, giunta a tanta distanza temporale dagli eventi e risoltasi in definitiva in una candida affermazione della inedita unicità del più "strano" dei crolli avvenuti al World Trade Center, ha fatto nascere in me.

Mi riservo quindi in conclusione di tornare presto sull’argomento con altre riflessioni e nel frattempo vi invito ad esprimere qui le vostre opinioni e i vostri commenti, di qualunque tenore esse siano.

3 graffi:

Anonimo ha detto...

La spiegazione è molto semplice...il crollo del WTC7 è voluto e controllato. E' interessante sapere quanti milioni di dollari ha ricevuto il proprietario dalle compagnie di assicurazioni presso le quali la struttura era stata assicurata....Ma la mia riflessione è un'altra: se il crollo del WTC7 era programmato...qualcuno doveva sapere con anticipo quello che sarebbe successo l'11 settembre...un "attentato" programmato? strano....Se occorreva una scusa per invadere l'Iraq e l'Afganistan non c'era bisogno di così tanta distruzione e morte....si morte....migliaia di vite umane...sacrificate in nome dei dio Potere e dio Petrolio. Senza contare le altre vite...di quei ragazzi...in certi casi anche un pò esaltati...che per "guadagnarsi la pagnotta" hanno avuto l'onore di lasciarci la pelle....in nome della lotta contro il Terrorismo.
Ma se di tutto ciò ce ne rendiamo conto noi che viviamo dall'altra parte del mondo...come mai questi americani sono così ciechi...da che cosa sono abbagliati? Dove è il loro senso della ragione? Non capiscono che i primi ad essere stati sacrificati sono proprio loro?
In nome della patria america....in nome della bandiera stelle e strisce....
Contenti loro.........!!!

randagio ha detto...

In effetti forse non tutti sanno che Larry Silverstein, il proprietario del WTC7 ha ricevuto dalle Compagnie di Assicurazioni in seguito al crollo molto più di quanto aveva speso per il suo acquisto... e questo è un altro dei tanti aspetti che continuano a farci riflettere su questo caso.
Per quanto riguarda gli americani, credo che aldilà della facciata stile "4 luglio", fatta di bandiere a stelle e strisce nel cortile e inno nazionale ascoltato con la mano sul cuore, la realtà a livello di sentimento popolare su quanto accaduto l'11 settembre stia già da tempo cambiando. I sondaggi sono chiari... ormai pochi anche negli U.S.A. credono che quello che ci è stato raccontato dalle fonti ufficiali corrisponda alla piena verità.
Ciao e grazie di avere dato la tua opinione!

Gi ha detto...

Ma se anche fosse vero tutto c'è ugualmente d'aver paura.
In che modo costruiscono?
è possibile che siano così incompetenti o usino materiali scadenti e facciano errori di questo genere?!