
Le Olimpiadi di Pechino affrontano il problema dello smog...
Immagino che fino a pochi mesi fa la capitale cinese dovesse avere la qualità dell'aria di un altopiano tirolese, visto che nessuno dei genialoidi "olimpici" si è posto il problema.
Del resto se non hanno contato nulla le continue violazioni di tutti i più elementari diritti umani e civili compiute ai danni del popolo cinese per impedire di dare luogo a questa scelta scellerata, che cosa volete che siano un po' di bronchi infiammati e qualche metro cubo di m...a ingoiata dagli atleti di tutto il mondo?
E poi il problema pare già quasi risolto... milioni di auto ferme (del resto i cinesi non erano quelli che andavano solo in bicicletta?) e un po' di fabbriche tra le più pestilenziali chiuse durante il periodo dei Giochi... tanto finiti questi chi se ne fregherà più qualcosa dei poveri omini gialli costretti a scatarrare roba grigia dalle narici vita natural durante?
"PECUNIA NON OLET", il denaro non puzza mai, dicevano già gli antichi.
E mai sentenza fu più attuale di questa con cui siamo costretti a fare i conti tutti i santi giorni in ogni aspetto della nostra vita quotidiana.
Nelle città cinesi ormai, senza mascherina non si può più andare per strada ( a meno di essere un maratoneta olimpico, naturalmente...).
La Terra è allo stremo, derubata, prosciugata e avvelenata, probabilmente il punto di non ritorno è già stato oltrepassato da un bel po' e mai come oggi è il caso di dirci ,con un po' di paura addosso, che "La Cina è vicina" forse troppo...

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