domenica 12 ottobre 2008
martedì 16 settembre 2008
Work in progress...
sabato 6 settembre 2008
Sondaggio sulle intercettazioni a metà del cammino
Sembra prevalere abbastanza nettamente una tendenza favorevole alla possibilità per i magistrati di predisporre intercettazioni telefoniche e ambientali, anche se le relative opinioni sono quasi equamente divise tra chi ritiene che questa pratica debba essere sottoposta a qualche specifica limitazione bene individuata e chi invece si dichiara favorevole sempre e comunque.
Più delineato invece appare il fronte dei contrari, dove emerge una netta prevalenza di chi ammette comunque la possibilità limitata di dare luogo a intercettazioni, ma solo in alcuni casi bene individuati dalla Legge.
Nettamente minoritaria, ad oggi, risulta infatti il campo occupato da chi afferma la propria assoluta e incondizionata opposizione a questo strumento di indagine, ritenuto evidentemente troppo lesivo di alcuni diritti individuali.
Continuate a seguire il blog allora e, se non lo avete ancora fatto, votate il sondaggio che domina la colonna di sinistra... e a risentirci per la chiusura ed il commento finale sui risultati definitivi.
STAY TUNED!!!
venerdì 5 settembre 2008
Riflessioni su consumo e consumatori
Ho trovato interessante e utile per i molteplici spunti di riflessione che offre, questo post pubblicato sul blog "I quaderni di Truman".Sono pensieri sul consumismo imperante nella nostra società che potranno magari sembrare banali, ma in merito ai quali forse non sempre ci si sofferma a riflettere abbastanza.
Ad esempio, quanti dei nostri comportamenti e delle nostre azioni di consumatori sono spontanee e quante indotte?
E in una società "libera", come si sente dire in giro sia la nostra... ;-), quali sono i reali spazi di libertà, relativamente alle forme e alle dimensioni dei nostri consumi, di cui riusciamo ad avvalerci?
Buona lettura!
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Il consumatore non va mai in vacanza
Se il normale lavoratore, grazie a secoli di lotte sindacali, ha visto riconosciuto il diritto a vacanze pagate, il consumatore non ha alcun diritto del genere. Anzi le cosiddette "vacanze" sono solitamente il periodo dell'anno più impegnativo per il consumatore. Più che mai emergono i doveri della religione consumistica: spendere in modo adeguato al proprio ceto sociale, anzi fare di più e distinguersi nello spendere, visitare luoghi lontani dove nessun conoscente è mai andato prima, o almeno andare in vacanza in una località per vip. Come sempre, l'abbigliamento è importante ed esso deve indicare lo status di vacanziero, preferibilmente come praticante di uno sport esotico. Per chi proprio non può andare in vacanza è doveroso dedicare parecchio tempo a visitare enormi centri commerciali ed acquistare oggetti inutili in quantità industriali.
Le nuove cattedrali
Le nuove cattedrali, potenti simboli della religione del terzo millennio, sono i giganteschi centri commerciali che spuntano in continuazione nelle periferie delle città. Ognuna vuole essere più grande della precedente, per meglio onorare il dio denaro. Dal punto di vista architettonico sono interessanti: grandi volte, utilizzo di nuovi materiali, prospettive ardite, simbolismi riconoscibili a distanza. Mentre una volta i grandi architetti lavoravano per la Chiesa, oggi lavorano per la religione economico-commerciale. Chiaramente la domenica (e anche il sabato) le cattedrali si riempiono dei fedeli.
Vivere all'altezza
Per vivere all'altezza del proprio status sociale bisogna rispettare una serie di regole: - la casa deve avere una buona estetica, deve essere spaziosa, pulita, ordinata; - l'automobile deve essere grande e potente, di classe; - si deve mangiare da raffinati, cibi gustosi e variati, preferibilmente in buona compagnia. Però l'ultimo punto fa ingrassare ed è difficile rimediare con la palestra o con le diete. La soluzione più giusta per mantenere la linea sarebbe mangiare da poveri.
Un accordo soddisfacente
Nella società dello spettacolo vive solo chi consuma. Un'eccezione a questa regola è data da quelli che recitano in uno spettacolo; essi vivono una vita più piena, in base anche alla fama che riescono a raggiungere. In molte occasioni un buon compromesso per vivere una vita più piena è organizzare una recita. Gli attori, i protagonisti dello spettacolo, sono quelli più soddisfatti, ma anche gli altri hanno l'occasione di consumare merce-spettacolo e dimostrare così di essere vivi, vitali, onorando la religione dello spettacolo.
Segnali di crisi
Per anni e anni uno dei tormentoni ricorrenti della TV estiva sono stati i danni causati dall'esposizione al sole e le tecniche per proteggersi. Il tutto serviva chiaramente a stimolare l'acquisto di creme, unguenti e servizi dermatologici. Oggi la musica appare cambiata. Si sente parlare con insistenza degli effetti benefici del sole. Gli esperti si affannano a spiegarci i numerosi casi in cui il sole fa bene sia alla pelle che all'organismo umano in generale. Evidentemente sono cambiate le priorità commerciali e la campagna estiva di vendita è stata riorganizzata. La sensazione è che ci sia stato un crollo di presenze nelle località balneari e che la campagna mediatica tenti di arginare tale crollo. Nei casi di cui ho esperienza diretta, posso solo confermare che le persone nelle località vacanziere mi sembrano molto meno degli anni scorsi. Chiaramente di questo non si può parlare esplicitamente sui media, ma la notizia emerge in forma di campagna commerciale, almeno per chi sa leggere i media.
I compiti per le vacanze
Ancora una volta Repubblica si impegna in una campagna contro i compiti per le vacanze. Ricordo anni fa un trafiletto in cui si sosteneva l'inutilità di tale pratica. L'11 agosto compare una serie di articoli coordinati. La spiegazione, per chi sa leggere, è all'interno degli articoli: i compiti disturbano il business, gli affari. La famiglia ha difficoltà a pianificare le vacanze in modo adeguato a ciò che si vorrebbe da loro: viaggi, sport, sono limitati dalla necessità di studiare e portarsi dietro i libri. L'esempio presente nell'articolo è quello di "andare a pescare". Ecco perchè Repubblica combatte i compiti. Chiaramente anche i compiti per le vacanze sono un business, che finora ha fruttato guadagni a diverse imprese editoriali. Con l'avanzare del degrado italiano prevale però oggi la necessità del sistema economico - commerciale di fare spendere a tutta la famiglia invece che al semplice studente.
Il consumatore non va mai in pensione
Molti aspettano con ansia il giorno di andare in pensione, per godere così la vita, basta con il lavoro, si può fare ciò che piace. Ma nella società dei consumi il lavoro vero è quello del consumatore. Il pensionato si troverà troppo spesso con la voglia di consumare senza il denaro per farlo, oppure faticherà in modo immane per fare gite turistiche a basso costo e vedere le stesse cose che potrebbe vedere a casa sua. Fantozzi lo raccontava bene. Era molto più sensata la pensione di una volta, quando ci si ritirava in campagna a coltivare la terra, a recuperare il rapporto armonico con la natura. Una tipica forma di consumo delle persone anziane che non possono spendere è quella di medicine e servizi medici. Con la scusa di curare la propria salute si può consumare parecchio, onorando così la religione.
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Link al blog da cui è tratto il post.
giovedì 4 settembre 2008
Nuovi provvedimenti in materia di anagrafe canina
Essendo un po' diffidente e disincantato, spero che non si risolva tutto all'italiana, prendendo la scusa per l'introduzione di nuovi balzelli a carico delle persone che amano i cani e con la totale non applicazione dei provvedimenti contro le bestie che li abbandonano. Mi piacerebbe tuttavia avere un commento più competente dai lettori più impegnati sul fronte animalista (speriamo che l'inossidabile duo della 4dogsrecords non si senta fischiare troppo le orecchie...)
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E' stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale l'Ordinanza firmata dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Maritini, in materia di anagrafe canina. Si tratta di un primo importante atto formale, e innovativo sotto diversi aspetti, che giunge dopo la recente campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono di animali e i controlli dei NAS in alcuni canili e rifugi sparsi sul territorio nazionale, che hanno evidenziato come il fenomeno del randagismo sia tutt’altro che sotto controllo, e che contribuirà a rendere più efficiente l’anagrafe canina, migliorandone il controllo e la gestione.
Secondo quanto reso noto dal Ministero, l’identificazione avverrà sia ad opera dei veterinari pubblici e dei liberi professionisti abilitati ad accedere all’anagrafe canina. Il medico veterinario contestualmente provvederà alla registrazione dell’animale all’anagrafe canina “fondamentale per evitare l’evasione, rendendo l’applicazione dell’Ordinanza molto più semplice” .
Innovativa anche la disposizione per cui i Comuni, cui spetta la responsabilità di identificare e registrare in anagrafe i cani rinvenuti o catturati sul territorio e quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture convenzionate, debbano dotare la propria Polizia locale di almeno un dispositivo di lettura di microchip ISO compatibile, indispensabile strumento che affiancherà gli agenti durante i controlli di prevenzione del randagismo.
Il divieto di vendita di cuccioli di età inferiore ai due mesi, inoltre, risponde alla necessità di rispettare una caratteristica etologica fondamentale cioé il rapporto tra la madre e i suoi piccoli. La proibizione della vendita di cani non identificati e registrati risponde invece all’obbligo morale di garantire all’animale, ancorché considerato alla stregua di un oggetto, la possibilità di una vita serena, rendendo più difficile il suo abbandono.
Importante in prospettiva, infine, la decisione di stabilire la scadenza di 90 giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza, per la definizione di un provvedimento, da sancire in sede di Conferenza Stato-Regioni, contenente le modalità per assicurare l'interoperatività tra la banca dati canina nazionale e le anagrafi canine regionali. Lo stesso provvedimento individuerà un unico documento di identificazione e registrazione dei cani e dovrà essere adottato in sostituzione della certificazione attuale del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
“Apprezziamo l’atto normativo, seppure d’urgenza, voluto dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini – dichiara Ilaria Innocenti, del settore Cani e gatti della LAV – con questa Ordinanza si è aperta una nuova stagione per gli animali domestici e si è iniziato il percorso per assicurare su tutto il territorio nazionale l'uniforme applicazione della normativa sull'identificazione dei cani”.
Le misure contenute nell’Ordinanza sono molto importanti per una seria lotta al randagismo. Questo risultato è stato ottenuto anche grazie a una comunanza del tavolo tecnico, in cui la LAV ha avuto un ruolo importante, fortemente voluto dal Sottosegretario Martini, e che ha preceduto l’Ordinanza.
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STAY TUNED!!!
martedì 2 settembre 2008
Nuovo sondaggio sulle intercettazioni

Archiviato quello relativo all'11 settembre, che ha visto una vostra grande partecipazione (clicca qui per il commento), il tema che vi proponiamo ora è di strettissima attualità: le intercettazioni telefoniche e ambientali.
Avrete seguito tutti le assordanti polemiche degli ultimi mesi e il serrato dibattito tra chi ritiene che la difesa della privacy degli individui e il loro del diritto a mantenere riservate le proprie comunicazioni debba prevalere sempre (o nella maggioranza dei casi) e chi invece sostiene che le intercettazioni costituiscano oggi un elemento irrinunciabile per arrivare a fare luce su casi giudiziari e criminali che altrimenti rimarrebbero avvolti nella nebbia.
Politici, giornalisti, giudici e magistrati si sono come sempre scontrati e accapigliati, in un grande calderone mediatico del quale dopo un po' si è rischiato di perdere il senso e i confini.
Ora, dopo tutto questo gran scrivere e parlare, è giunto finalmente il momento dire la vostra. Le opzioni tra le quali potete scegliere sono state inserite allo scopo di coprire un po' tutte le possibili posizioni, ovvero:
- Chi è a favore sempre e comunque
- Chi è a favore ma ritiene ci debbano essere delle precise limitazioni
- Chi è contrario, con alcune eccezioni bene individuate
- Chi è contrario "tout court"
Seguiremo l'andamento delle votazioni e, come sempre, a sondaggio concluso, tireremo le somme con una analisi un poco più dettagliata relativa ai diversi pareri espressi.
Per adesso è tutto, a voi la parola e...
STAY TUNED!!!
domenica 31 agosto 2008
I risultati del sondaggio sull'11 settembre
Prima di tutto voglio ringraziare tutti coloro che hanno espresso il loro voto a proposito di questa questione. Siete stati tantissimi, quanti mai prima, a dimostrazione di quanto questo argomento, che rappresenta uno dei temi cari a questo blog, sia ancora sentito da molti.
Premesso ciò, eccovi i risultati definitivi:
- Non credo alle versioni ufficiali (51%)
- Credo in parte alle versioni ufficiali (25%)
- Credo alle versioni ufficiali (20%)
- Ne so troppo poco (4%)
In ogni caso, se consideriamo tutte le opinioni che in toto o in parte diffidano di quanto raccontato fino ad oggi da autorità ed enti ufficialmente investiti del caso, sommando cioè i “non ci credo” ai “ci credo solo in parte”, si raggiunge una percentuale davvero elevatissima, pari al 76%.
Credo che questo, pur avendo una valenza limitata al piccolo contesto offerto da questo blog, rispecchi una richiesta di verità ed una insoddisfazione abbastanza diffusa, se non generalizzata tra le persone comuni e delle quali mi sento di condividere il sentimento.
E’ questa inoltre una piccola spinta ulteriore per tutti i ricercatori, tecnici o anche semplici cittadini per continuare ad occuparsi degli aspetti più controversi, problematici o meno conosciuti dell’11 settembre.
Rimane da considerare in ogni caso che un non insignificante 20% di chi ha risposto al sondaggio si è dichiarato in pieno accordo con le versioni ufficiali, dimostrando piena fiducia negli esiti delle ricerche e delle indagini relative, mentre solo un 4% ha dichiarato di saperne troppo poco sull'argomento per potere esprimere un parere, a dimostrazione che la grandissima parte delle persone ha, o ritiene di avere, un'idea ben chiara sull'argomento.
In conclusione, ancora un ringraziamento a tutti e, come sempre l'invito è...
STAY TUNED!!!

